venerdì 25 gennaio 2013

Manca

Non che sia una novità ma la fatica scarica la tensione e allontana i pensieri.
Si è chiuso il cerchio lungo un anno da quando la nonna non è più con noi. Fare i conti con ciò che è stato questo anno mi fa saltare i nervi. Purtroppo sono le solite cose di cui tutti (o quasi) sempre parlano in caso di lutto e quando c'è di mezzo una famiglia un po' tanto incasinata e un po' tanto numerosa il casino diventa automaticamente un po' tanto. Un po' "troppo tanto".


A parte tutto, lei un po' manca.
Manca che mi dica "quando avevo la tua età portavo le tue stesse gonne".
Manca che ogni due per tre tiri fuori una filastrocca.
Mancano i racconti di gioventù. 
Manca il gesto di mettere a chiunque sia vicino a te un po del tuo cibo nel piatto perché per te è sempre troppo.
Manca il dire "fai piano che la nonna sta dormendo".
Manca il suono della porta che si apre o quello dei suoi passi.
Manca il rumore dei ciondoli dei tuoi defunti figli che tenevi sul cuore che tintinnano.
Manca doverti fare le unghie con lo smalto rosa pallido leggermente glitterato.
Manca il ridere per le tue parole inventate e senza senso.
Manca il sistemarti il digitale terrestre perché hai nuovamente sbagliato tasto.
Manca metterti il filo nell'ago e aiutarti a indossare l'orologio.
Manca sentirti parlare di gossip.
Manca il segno della croce che mi facevi prima che partissi anche solo per un week end.
Mancano i miei ricordi di quando ero piccina raccontati da te.
Mancano i complimenti per piatti che a te alla fine mica piacciono.

Dopo un anno quasi tutto manca. Ed è tutto nella norma. Per me sei lì, nella tua casetta a caricare la stufa perché fa sempre troppo freddo. Altre cose mancano meno, per niente ma passano in secondo piano, non hanno più sostanza.
Un anno e il mio mondo è cambiato. 366 giorni dopo ero in pista a sciare, in una giornata senza nuvole dal cielo terso nel silenzio che solo la neve fresca sa dare. Ti ero vicina. In alto, quasi in cielo. 40 e oltre chilometri sugli sci con una certa fatica visti i malanni di stagione. E' stato bello e liberatorio pensami vicina.




2 commenti:

  1. hai scritto dele parole bellissime, le volevi proprio un gran bene!

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