mercoledì 26 settembre 2012

Italia loves Emilia: il post

Non posso dire di essermi ripresa del tutto ma non ho la certezza che la causa sia solo il concerto di Campovolo di sabato scorso. Forse è anche un po' colpa dei giorni passati a Barcellona a consumare le suole, questo però è un post a parte e arriverà presto.

La storia del concerto ormai la sapete, del perché è stato fatto intendo. Ho purtroppo mancato Ligabue a Campovolo ben due volte ma questa era diversa e non potevo non esserci. Sabato mattina sono partita alle 6.30 e con diverse tappe sono passata a prendere Andrea, Giulia, Andrea e Karen e poi via, verso Reggio Emilia. All'arrivo verso mezzogiorno i campi predestinati al parcheggio erano già pieni di macchine e l'organizzazione impeccabile già solo nel gestire le auto ci è subito saltata all'occhio. Ci è voluta un'oretta di camminata per raggiungere il ritiro biglietti e per poi entrare a Campovolo, uno spazio aperto impressionante davanti ai nostri occhi. A naso siamo riusciti a raggiungere una postazione abbastanza vicina e allo stesso tempo lontanissimo. L'attesa alla fine non è nemmeno stata poi così lunga. Un caldo sole ci ha coccolato mentre abbiamo giocato a carte o a "non t'arrabbiare", qualcuno ha preferito sonnecchiare mentre attorno a noi succedeva di tutto. I telefoni erano impazziti, non c'era connessione dati e nemmeno quella normale quindi eravamo un po' in trappola, fuori dal mondo. Ma come detto, il tempo è passato in fretta e siamo riusciti ad avvicinarci ulteriormente al palco rimanendo pur sempre lontani. Non oso immaginare cosa abbia potuto vedere la marea di gente dietro di noi. L'importante però era esserci per essere utile nel nostro piccolo alla ricostruzione di scuole e strutture per 150000 bambini e ragazzi. Non è roba da poco!!




Il concerto è stato aperto da Zucchero che in un niente ha riscaldato l'atmosfera tra duetti particolari e unici sono poi saliti sul palco in ordine Nomadi, Giorgia, Tiziano Ferro, Fiorella Mannoia, Renato Zero, Negramaro, Elisa, Claudio Baglioni, Litfiba, Biagio Antonacci, Jovanotti, Ligabue e per finire tutti gli artisti insieme per un omaggio a Bertoli con Muso duro. Mancava Laura Pausini, ma la dolce attesa è una scusa più che valida a giustificare l'assenza.



Elencati così non dicono abbastanza forse, ma vi assicuro che sono state oltre quattro ore di musica vera, energia pura. Molte voci erano nuove per me dal vivo e penso proprio che cercherò di andare al concerto di alcuni dei presenti visto che meritano. Ho fatto belle scoperte!

Gli attimi emozionanti erano molti uno su tutti le parole di una ragazza di un paese terremotato che mi hanno attraversato il cuore. Mi sono sentita piccolissima davanti a tutta la sua sofferenza. Spero col cuore che ogni centesimo raccolto arrivi dove deve perché l'Emilia e gli emiliani lo meritano. Sono ottimista, ci voglio credere.

Il concerto è stato bellissimo, l'atmosfera perfetta. Certo, qualche altro artista italiano avrebbe meritato in pieno quel palco ma poi probabilmente sarebbe durato all'infinito. Mi consolo col fatto che si parli già di due nuovi concerti nel 2013.

La parte peggiore della giornata però è arrivata a microfoni spenti. Uscire da Campovolo tra 150000 e oltre persone non è stato semplice e ci abbiamo messo due ore solo per raggiungere la macchina, ormai dormivamo quasi in piedi. Con infinita lentezza ci siamo poi messi in strada, la destinazione prevista era Bologna ma quando alle 6 del mattino eravamo ancora fermi in coda, abbiamo deciso di modificare i programmi e così ci siamo diretti verso nord. Alle 10 del mattino circa ho finalmente messo la testa sul cuscino dopo 28 ore senza sonno e diversi cambi alla guida per evitare di addormentarci. Mi si è scombussolato tutto e come detto lo sono anch'io ancora adesso.

E' stata una bella esperienza per un buon motivo, ho cantato, saltato, pianto... tra 150000 cuori con 150000 emozioni diverse e contrastanti. A parole mi è quasi difficile esprimere bene il tutto.

Lo so, ho scritto tanto entrando fin troppo nei dettagli ma voglio ricordarmi di questo concerto in eterno non che abbia dubbi che accada... ma per sicurezza...

Pur avendo, da brava tonta, la macchina fotografica con la batteria quasi a terra sono riuscita a fare qualche foto, la lontananza e i "giganti" davanti a me non mi hanno permesso grandi scatti ma ve li pubblico un po' qua e un po' sul gruppo facebook del blog. Ci sono anche scatti rubati dell'attesa, a mio avviso curiosi!

Non ci rimane altro che attendere l'uscita del cd e del dvd prevista verso Natale per dare un ulteriore aiuto agli emiliani. Questo lato dell'Italia unita mi ha riempito il cuore di speranza. Questa è l'Italia che mi piace. Questa è l'Italia di cui vado fiera. Insieme possiamo fare molto, dovremmo mettercelo in testa e metterlo in atto su diversi fronti.


2 commenti:

  1. sembra carino questo non t'arrabbiare!

    che giornatona hai vissuto!!

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  2. Concordo in pieno con te, cara Elisa.
    Se tutti noi facessimo un'azione concreta, ne gioveremmo tutti. Peccato che il mondo pare girare alla rovescia.

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