sabato 28 novembre 2009

Week end alternativi

Sinceramente non ricordo l'ultimo week end passato in casa a fare poco o niente, ma ci voleva proprio! Questo difatti sarà l'ultimo prima di una lunga stagione sempre se si decide a nevicare. La voglia di non fermarsi in tutto l'autunno c'era eccome, sono riuscita a fare molte cose e per quelle che non sono riuscita a fare ci sarà tempo in primavera.
Due week end fa era la volta di Paola e Miki che sono venute a trovarmi! Un ottima occasione per passare del tempo insieme, mangiare tanto e bene e soprattutto vedere posti praticamente davanti a casa che non avevo mai visto così bene. Però tutto di corsa, le cose da fare mille, e il tempo poco e nemmeno bellissimo. Eh si il sole ha giocato a nascondino sabato, però siamo arrivate fino a Sabbiona, un convento di suore Benedettine in clausura. Certo, il convento non era visitabile, ma lo era una chiesa su tre. Tappeti di foglie gialle che avrei voluto vedere due settimane prima, sarebbero state rosse o arancioni, non oso immaginare che meraviglia! Il giorno dopo ne abbiamo aprofittato della neve che era caduta agli inizi di novembre e siamo andate a camminare in altissima quota, nella pace più assoluta verso il passo Sella. Qui il sole si faceva timidamente vedere di tanto in tanto, l'aria era pura e i panorami unici. Quanto sono grata di vivere in questo posto, è un paradiso!!


Il fine settimana dopo o meglio quello scorso ho avverato uno dei miei tanti sogni e desideri, vedere un musical e siccome nell'ultimo periodo ho sentito parlare tantissimo de "La bella e la bestia" non ho potuto che organizzarmi e andare a vederlo! Già che ero a Milano ho fatto un saltino anche da Grom, (per chi non sapesse è una catena di gelaterie!) che delizia il gelato Crema di Grom e Torta caprese! Mi viene l'acquolina al solo pensiero! Il musical è stato un vero e proprio spettacolo! Ne è valsa la pena e ci ritornerei al volo! La musica, i costumi.... era tutto così coinvolgente che mi sembrava di essere nella videocassetta della Walt Disney!
Questa foto non è mia, l'ho presa in prestito dal sito della bella e la bestia
La mia visita a Milano è stata brevissima, meno di 24 ore, giusto il tempo di arrivare, godermi un po' la città, vedere il musical, cena e via! Ma tornerò anche li, voglio vedere i più! Quanto mi piace girare! A volte però è meglio fermarsi e recuperare... quando e dove sarà il prossimo week end in libera uscita?

martedì 10 novembre 2009

This is it!

Ogni tanto è necessario assentarsi dalla realtà e rifugiarsi in un mondo parallelo, fatto di ricordi e amici. Proprio con gli amici abbiamo optato per il cinema e tra i diversi film, incuriositi eravamo d'accordo solo su uno e così muniti di popcorn al caramello e the freddo ci siamo gustati "This is it" che ha però dato effetti differenti.
Non credo di aver mai parlato di un film visto al cinema sul blog anche perché vado al cinema poche volte all'anno nonostante mi piaccia molto. Mettiamo in chiaro una cosa, "This is it" non è di certo un film e sicuramente poco adatto alle sale cinematografiche e per gente comune non particolarmente fan di Michael Jackson. Non giudico le sue scelte e le presunte o vere accuse nei suoi confronti ma mi ha colpito, mi ha dato modo di conoscere meglio Michael come persona. Per chi non l'avesse visto o per chi non sa, è un insieme delle prove dei concerti che avrebbe poi dovuto fare. Ho visto amore e passione per la musica, la voglia di stupire i suoi fan e perché no un po' tutto il mondo. Sarebbero stati degli spettacoli da mozzare il fiato e di certo non voleva fare un uscita di scena senza che si parlasse di lui. L'uscita di scena l'ha fatta comunque, decisamente troppo presto. Mi rendo conto ancora di più ora, dopo aver visto il "film" di quanto fosse un mito, di quanto abbia dato alla musica e di questo certo non ci si può dimenticare. Tanto per cambiare sono uscita dal cinema piangendo, completamente presa da quella musica che un po' ha fatto parte anche della mia vita, da quelle parole, dal Mito che era soprattutto una persona. Personalmente penso di aver scelto bene, perché ho visto un pezzo di mondo con occhi diversi, ho conosciuto meglio un po' di storia.
E anche se gli amici la pensano diversamente, grazie a Dio non la penso come loro. Mia nonna direbbe "tante teste, tante idee"...

giovedì 5 novembre 2009

La neve se ne frega


Sono leggermente scossa, quando mi ero perfettamente abituata ai colori autunnali ha incominciato a nevicare e così uno spesso manto bianco ha coperto ogni cosa, persino la mia voglia di mettere i piedi fuori casa. Ho rubacchiato il titolo del post a un romanzo di Ligabue, ma è la verità in certi casi la neve se ne frega e basta. Per carità l'invero è una bella stagione ma preferisco la primavera e l'estate, i vestiti sono più leggeri e le scarpe anche, niente sciarpe, ne cappelli e guanti, ma il mondo gira e quindi mi tocca. Non vi preoccupate, la macchinina è attrezzata con gomme invernali, ma per evitare qualsiasi danno a cui sono molto "soggetta" userò piedini e gambine piuttosto che la macchina per quanto mi sia possibile.


A dire il vero sono passata di qui solo per lasciare il link delle foto dell'ultimo raduno a Desenzano che teoricamente dovreste vedere anche qui vicino e gia che ci sono anche il link di alcune foto della prima nevicata dell'anno... buona visione!

domenica 25 ottobre 2009

Radunando

Anche se non so davvero da dove iniziare vado in ordine e inizio dall'inizio! Che gioco di parole! Alcuni di voi forse conoscono il blog di Paoletta e i suoi raduni, questo week end abbiamo avuto l'occasione di radunarci a Desenzano sul Garda. Definirci fortunati è dir poco visto che il tempo è stato ottimo. Noi siamo arrivati ieri nel tardo pomeriggio e subito ci siamo incontrati con il gruppetto che non ha seguito il gruppone in gita alla casa di D'Annunzio e via di passeggiata sul Lago che con quella foschia era uno spettacolo. Nell'attesa degli altri e della "povera" sorella che ha preferito fare un pisolino abbiamo approfittato della situazione per ciacolare un po' e bere qulcosa. Per me è stato un vero e proprio colpo, credo di non aver mai conosciuto così tante persone in così poco tempo, con i nomi sono una frana e oltre quelli che conoscevo gia in precedenza ne ho imparati ben pochi! Ma rimedierò, perchè ahimè seguo il blog della Paola ma commento poche volte. Dopo aver incontrato gli altri, tra saluti, baci e abbracci siamo andati a mangiare in un ristorante/pizzeria, mamma che buona la pizza!! Eravamo in tantissimi e tra una chiacchera e l'altra, foto, pizze e dolci era gia tardi e oggi sarebbe stata una lunga giornata per tutti. Alcuni hanno deciso di uscire, altri, come me hanno preferito il lettino.

Oggi, sveglia non so a che ora, confusa dal passaggio dall'ora legale a quella solare, colazione e via alla scoperta di Sirmione. Che scoperta, io sono rimasta affascinata, una meraviglia. Grazie a Marco e Johnny che hanno fatto da guida abbiamo visto il meglio del meglio e io non ho potuto far altro che tantissime foto. Abbiamo persino incrociato altri bloggher a passeggio, noi eravamo alla fine del giro turistico, gli altri all'inizio, così ci siamo ben presto salutati e dati l'appuntamento per il pranzo "in Villa". All'arrivo una marea di gente, dopo l'arrivo "della Rosi" che ci ha raggiunto per l'occasione eravamo in 50 se non sbaglio, il pranzo è stato buonissimo e tra una cosa e l'altra è volato anche quello! Subito dopo la doverosa foto di gruppo i primi hanno incominciato a incamminarsi verso casa e non molto dopo, dopo altre due chiacchere è toccata anche a noi. Un fine settimana volato, ma desiderato e goduto. Io mi sono davvero rilassata, sentita in ferie e soprattutto parte di una grande famiglia.


Il racconto non è fra i migliori, ma ha sicuramente dato l'idea, per ora un assaggio di foto, le altre arriveranno poi al più presto!

mercoledì 30 settembre 2009

Arrivi e partenze in mezzo alle foglie

Con le foglie che facevano da tappeto ho iniziato e con le foglie che fanno da tappeto finisco. Quello che ho sempre definito il mio anno, con oggi è ufficialmente finito, potete immaginare come stò. 365 giorni di gioie, sorrisi, pianti, abbracci, giochi e perchè no anche lavoro. In pochi possono immaginare cosa ho appreso, soprattutto dai bambini, cosa mi hanno dato a volte anche i "grandi". Il valore di ogni minimo gesto che solitamente viene dato per scontato e quando hai di fronte una persona che è meno fortunata di te ringrazi Dio per come sei. Quei piccoli difetti che ognuno di noi pensa di avere sono solo caratteristiche che ci rendono unici. Ho imparato a comunicare con una sordomuta, persona normalissima madre di un figlio bellissimo e più fortunato della madre. Proprio vivendo a stretto contatto con lei che ho imparato ad essere grata di ciò che ho, non è cosa da poco poter emozionarmi asoltando musica, riconoscere le voci, i rumori della natura, ecc.


Mi porterò questa esperienza nel cuore per tutta la vita. Ho cercato in ogni modo di trattenere le lacrime davanti ai bambini altrimenti ci sarebbe stato bisogno di un bagnino. Davanti a uno, il più speciale però non c'è stato verso, mi ha portato un girasole, perchè sa che è il mio fiore preferito, mi ha chiesto "ma davvero domani non ci sei?" Non riuscivo nemmeno più a parlare l'italiano figuriamoci il tedesco. Gli ho detto che l'anno a Bressanone per me è finito, ma che tornerò presto. Ha sorriso e mi ha abbracciato, ha solo 6 anni eppure mi sembra gia così grande e consapevole, un piccolo ometto, il mio piccolo ometto. Con lui ho condiviso la maggior parte del mio tempo e come un film mi stà passando ogni attimo passato con lui a giocare davanti agli occhi. Salutare i colleghi poi e consegnare le chiavi della casa delle meraviglie mi ha messo il nodo alla gola e le lacrime hanno rigato nuovamente il mio viso. Grande tristezza per la fine di un lavoro, la passione rimarrà, tornerò spesso ad aiutare ma non c'è più la costanza, nessun obbligo, nessun contratto che mi lega. Ho gia conosciuto colui che prende il mio posto e ammetto che avrei preferito esserci io al suo posto. C'è chi dice che non avrei potuto finire in un momento migliore, al massimo della mia esperienza, e forse ha ragione. Chiusa una porta se ne apre un altra, sperando che non sia quella che avevo chiuso proprio un anno fa. Ritornare alla routine, alle stessi abitudini, non ne ho voglia e nemmeno le forze, non oggi perlomeno.


Questa giornata non passerà alla storia solo per la fine di un esperienza da favola ma anche per l'ultimo concerto dei Pooh (anche se secondo me un concertino a San Siro non sarebbe male). Non solo, ricorderò questa giornata per la Polizia che mi ha fermato dopo avermi fatto gli abbaglianti, messo la freccia e acceso i lampeggianti (per motivi che è meglio non precisare) e soprattutto per i tanti, troppi morti nel mondo a causa di terremoti e tsunami.


Settembre anche quest'anno è finalmente finito e domani è un nuovo giorno....

giovedì 24 settembre 2009

Quando vita e lavoro sono una cosa sola

Il titolo dice già molto, non so come poterla definire, ma in certi giorni la vedo come una grande fortuna. Chi mi conosce meglio sa che vivo in un posto molto particolare, in un albergo (qui la storia sarebbe lunga da raccontare). Molti penseranno che deve essere una favola, ma vi posso garantire che così non è, non sempre. Vivendo in una località turistica non si lavora tutto l'anno, ma si va a stagioni in base a ciò che il posto ha da offrire. Qui vista l'altitudine e l'ottima posizione si vive dell'inverno grazie agli amanti della neve, certo c'è anche l'estate che però solitamente è un passatempo visto che come stagione dura meno di 3 mesi. Perché vi sto raccontando tutto questo? Come detto io e la mia famiglia viviamo in questo albergo e siccome non siamo dei robot abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia una mano, è quindi necessario assumere dipendenti che diventano colleghi e spesso anche membri della famiglia. Si vive a strettissimo contatto, condividendo tutto anche perché in fondo non è un albergo enorme. Questo vivere a stretto contatto può far bene, per comprendere e imparare, ma a volte quando due caratteri sono incompatibili c'è poco da fare. Dopo mesi di stretto contatto anche la sopportazione viene messa alla prova, io ne sono tristemente testimone, non sempre gli obbiettivi sono gli stessi. Sono storie che capitano e che si vedono spesso anche in TV con i reality. Quest'estate ho visto scene da film tanto che mia sorella ha trasformato la vita d'albergo in un "reality" soprannominando ogni membro della famiglia e dipendente col nome di un puffo. Io ero puffo burlone, ma c'erano anche golosone, puffetta, forzuto, quattrocchi, grande puffo e altri. Man mano che la stagione finiva e man mano che i dipendenti tornavano a casa essi venivano "eliminati" dallo show. Come ogni stagione ci sono state grasse risate, delusioni e molti motivi per cui essere orgogliosi perché se al pubblico esce un immagine positiva dell'insieme che riusciamo ad offrire è anche per il rapporto che riusciamo a instaurare fra di noi. Un esempio è il cenone di Ferragosto, il top della stagione. Duro lavoro 24 ore su 24 perché vivendo in albergo, di privato c'è ben poco, non esistono colazioni in pigiama, cene consumate con calma, film visti dall'inizio sul divano, ecc.
Come quasi sempre, si arriva alla fine della stagione esausti, con la voglia di riposare, di rigenerare le energie e allo stesso tempo tristi di non vedere tutta quella gente che in fondo non gira per l'albergo ma per casa. Una canzone degli 883 diceva "Questa casa non è un albergo", questa casa lo è e beh, ne sono felice.