giovedì 20 ottobre 2011

Le prime luci del mattino

Non credo ci siano vie di mezzo (e forse l'ho anche già detto) ma secondo me Fabio Volo, o si odia o si ama. Venerdì scorso è uscito il suo ultimo romanzo "Le prime luci del mattino" (qui potete leggere il primo capitolo) e martedì mi è arrivato a casa fortunatamente già scontato anche se di poco. Nonostante questo l'ho trovato un po' eccessivo nel prezzo, 19 Eurini e non ha nemmeno la copertina rigida, non che gli altri suo l'avessero, però...

Adoro Fabio Volo, ha scritto libri che a me sono piaciuti molto e nonostante la sua penultima uscita (Il tempo che vorrei) mi avesse deluso abbastanza non ho resistito pensando che era solo un caso. Ebbene no, un caso non è stato. Non dico che il libro non mi sia piaciuto ma non mi è nemmeno piaciuto, mi ha lasciato quasi indifferente (3/5). Prendendo in considerazione "Il giorno in più" e "Un posto nel mondo" pensavo che forse sarebbe riuscito a tirare fuori un capolavoro anche solo minimamente paragonabile. No, così non è stato. La scrittura è la sua e mi piace da matti. Liscia, semplice e scorrevole. La cosa che è cambiata e che era così anche in un corto di carta che se non erro era "La mela rossa" è che è raccontato da una donna. Una specie di diario misto al racconto, ritrovato dopo tanto tempo in cui Elena ripercorre e racconta la sua vita grigia e senza vie di fuga con la scoperta di un'altro uomo. Non voglio raccontare altro sulla storia, magari qualcuno lo vorrebbe leggere e io non voglio rovinare la sorpresa. Però... perché ogni tanto c'è un però, mi è sembrato a volte esagerato e ripetitivo, passando da scene molto reali a scene assolutamente bizzarre, poi boh, magari per qualcuno sono anche di norma ma non di certo per me. Ecco, forse è un libro per giovani un po' meno giovani di me (non che sia chissà quanto giovane...). Non è esattamente nella mia linea di pensiero per quanto riguarda il matrimonio e il tradimento e forse per questo in certi punti l'ho sentito lontano un miglio da me. In altri invece ho compreso Elena, la protagonista e mi chiedo come cacchio abbia fatto un uomo a immedesimarsi così bene nella mente e nei pensieri di una donna. Ecco, secondo me è abbastanza autobiografico o almeno da quell'idea (come in altri suoi libri). Spero solo che non sia Fabio Volo a farsi il bagno nella vasca con gli occhiali da sole.

Agli inizi di settembre, Fabio Volo, ha consegnato le bozze del nuovo libro appena uscito e in un mese è già nelle librerie? Non pensavo fosse tutto così veloce. Ad ogni modo non  mi demoralizzo, credo ancora il lui e al prossimo libro sarò nuovamente pronta e curiosa di leggerlo. Nel frattempo però attendo ansiosa il 2 dicembre. Il giorno in cui uscirà "Il giorno in più" nei cinema. Il libro suo che mi piace più di tutti su schermo, non ho aspettative e anche se dovesse deludermi mi porto dietro l'ottimo ricordo del libro letto e riletto e che in occasione credo (e spero) di rileggere ancora. C'è un solo problema... ho prestato il libro e non è ancora tornato alla base. Passerò in biblioteca, sia mai la volta buona che vada a vedere quanto è cambiata in... oltre 10 anni credo.

La copertina di un rosso acceso è azzecatissima, rispecchia tutta la passione presente nel libro, non riesco però a trovare una spiegazione al bicchiere da vino colmo di latte.

"Ho un sacco di immagini che mi piacciono di me con una donna, situazioni belle da vivere insieme, ma so che non ne sarei capace. Nella mia testa sono perfette come tutte le fantasie, ma nella realtà non sono mai così e so che è colpa mia. Mi piace immaginare una bella storia d'amore, poi quando la vivo tiro fuori la parte peggiore di me. Il rapporto di coppia mi peggiora."
"Magari è l'idea di coppia che hai in testa a essere sbagliata, forse hai riferimenti poco felici. I tuoi si amavano?"
...
"Niente di originale. Penso che sia incredibile come cambia tutto quando incontri la persona che ami, incredibile quanto velocemente quella persona ti possa bastare. Ti senti avvolto e riscaldato dal pensiero di lei, tutto diventa più leggero, anche se sei al lavoro e sono le quattro e venti del pomeriggio e fuori piove. Sei in macchina in autostrada, sei stanco, i vestiti ti stanno scomodi, ma pensi a lei e sorridi da solo, poi ti guardi allo specchietto per vedere se sei abbastanza bello per lei. Mandi messaggi e sono ti risponde subito è perché è in riunione o non ha sentito, certo non perché non ha voglia. E' venerdì sera, la vedi e pensi che sei fortunato perché per due giorni è tutta tua. E' tua a colazione, è tua dopo pranzo nel letto, mentre cerchi di vedere un film. Ti dice che martedì sera le va di cucinare per te e che ti aspetta a casa verso le nove, e tu alle otto e quarantaciunque fai le scale di casa sua a due gradini alla volta, allegro e innamorato, perché hai voglia di baciarla e di sentire il suo odore. Quando entri in casa sua c'è già un buon profumo e non sai trovare le parole per dire a te stesso quanto sei felice, e quando sei solo in bagno ti guardi allo specchio e ti fai i complimenti per quanto lei è bella."
"Non sei normale. Ci credo che poi la realtà ti delude."

Ho estrapolato due parti di due discorsi e stranamente non sono dal punto di vista di Elena ma bensì dell'amante. Ed è proprio il secondo discorso che fa in vasca con gli occhiali da sole.


8 commenti:

  1. Io sono di quelle a cui Fabio Volo non piace. Avevo provato a leggere un libro ma non ricordo quale, interrompendo dopo poche pagine! Mi era sembrato troppo artefatto, pieno di frasi a effetto... Non so come spiegarmi! Lo preferisco in veste di attore!

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  2. se riesco a trovare qualcuno che me lo presti lo leggerò: 19 euro sembrano eccessivi pure a me!

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  3. Premetto che a me Volo piace, ho letto "il giorno in più" e me ne sono innamorata: bellissimo! Però poi non ne ho letti altri...forse ho fatto bene!? Anzi, grazie della news: non sapevo uscisse il film...cercherò di non perdermelo!
    A me la copertina di questo libro piace un sacco (premetto di non averlo ancora letto...sarebbe il 6°in coda sul mio comodino,e non è il caso!): rosso è il mio colore preferito, e il bicchiere di vino con dentro il latte...lo trovo molto di contrasto. Paga l'occhio. Però non avendolo letto...non saprei dargli una spiegazione... bho!

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  4. Irene, credo tu abbia letto i primi libri. Ora un po' è cambiato. Prova con un "Posto nel mondo" o "Il giorno in più"!

    Federica, farselo prestare è la soluzione migliore!

    Edi! Leggi "Un posto nel mondo" paga davvero! La copertina in se è bella e originale, devo solo capirne il senso.

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  5. ...con i libri ho un rapporto strano...quelli che mi piacciono non li presto nè li faccio toccare .......per Fabio Volo ho solo "esco a fare due passi " Euro 7,80 e nessuno lo vuole....eppure lo regalo.. :)))

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  6. Venerdì ho fatto 2 ore e mezza di fila insieme ad altri 2 amici per avere il libro di Fabio Volo autografato da lui..glisso sullo svenimento che ho rischiato vedendomelo lì a due passi.
    L'ho iniziato da poco, di solito divoro i libri ma questa volta me lo voglio godere.
    Mi sta piacendo il suo modo di parlare "da donna"..mi sento capita..anche io mentre leggo penso "Ma come caspita fa?"
    Eppure già sto intuendo che non mi lascerà la stessa "botta nello stomaco" de "Il giorno in più".
    Aspetto di finirlo e poi ti farò sapere le mie impressioni.
    Passa da me se vuoi..il mio blog è nato ieri, ma lo arricchirò!

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  7. io credo che il latte rappresenti il mattino (libera interpretazione ovviamente)
    cmq a me non è piaciuto questa volta e ci ho scritto anche un post, i libri da fabio volo sono molto più interessanti, vedi il giorno in più, il più bel libro in assoluto :)

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  8. In altri invece ho compreso Elena, la protagonista e mi chiedo come cacchio abbia fatto un uomo a immedesimarsi così bene nella mente e nei pensieri di una donna. Ecco, secondo me è abbastanza autobiografico o almeno da quell'idea (come in altri suoi libri).

    Cara Elisa, te lo spiego io come ha fatto: le esperienze sono le mie, mentre la storia è già uscita in versione "hard" nel 2009. Si tratta di "SESSO, SCARPE e PESCIOLINI" di Fabio Brigazzi con la prefazione di Tinto Brass, EdizioniAnordest 2009. L'opera è stata resa "soft" e il finale è stato cambiato ma la sostanza non cambia.
    Se sei curiosa, vai sul mio sito www.fabiobrigazzi.it
    e scopri la verità.
    Ciao!
    Fabio

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